Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per migliorare la tua esperienza di navigazione.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Comunicazione del Dirigente Scolastico Antonio Ferrarini sul diritto inalienabile alla salute

Il diritto alla salute è un diritto costituzionalmente garantito dall’art 32 come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività. In immedesimazione organica dello Stato il sottoscritto ha il dovere di tutelare la salute e l’integrità del benessere psico-fisico dei suoi lavoratori e dei suoi studenti.
Qualunque sia la forma di malattia o gradualità della stessa, io ho il dovere di non costringere o obbligare un soggetto malato a sottoporsi a sforzi psicofisici di ore ed ore di lezione, verifiche, impegni fisici e mentali che si prolunghino dalle ore diurne a quelle pomeridiane e che possano sfociare in impegni oltre il quotidiano divenire della Didattica Digitale Integrata.
Non è dato al sottoscritto conoscere o valutare le condizioni sanitarie di un soggetto malato che abbia il Covid o altro ma certamente non consentirò di mettere in pericolo la salute psicofisica di un soggetto ufficialmente malato e meno che mai potrò accettare che un genitore mi chieda di esprimere volontariamente il desiderio di fare del male potenziale ai propri figli.
La Didattica Digitale Integrata rappresenta un impegno faticoso a cui il sottoscritto non sottoporrà un soggetto malato. Non sottoporrò il soggetto ad avere difficoltà a tossire, starnutire e via dicendo. Non consentirò di non avere il diritto alla riservatezza e quindi ad avere le occhiaie o il volto emaciato e di essere costretto a mostrarlo ai docenti e compagni. Quindi inutili sono le richieste di ammissione alla DAD dei soggetti malati a cui chiedo di guarire serenamente e senza alcun impedimento, ostacolo da parte di uno Stato che antepone l’interesse del minore e della sua salute a tutto.
Veramente paradossale sarebbe chiedere al sottoscritto di incrinare i diritti fondamentali sulla base di interpretazioni o addirittura di espressioni assurde di volontà genitoriale
i nserendo un cuneo pericolosissimo nel nostro Stato di Diritto e consentendo un domani di non riconoscere lo stato di malattia anche se su base volontaria.E’ indubitabile che tali assenze sono ampiamente giustificate e che nella nostra ampia autonomia mai e poi mai tali assenze potrebbero pregiudicare l’anno scolastico ad un nostro studente. Al servizio dei più deboli e nell’interesse supremo della nostra nazione porgo i miei più distinti saluti.

  Il Dirigente Scolastico Antonio Ferrarini